Wally

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WALLY

Nel 2010 è stato accolto un cucciolo di pochi kg e qualche pelo di nome Wally. Le sue condizioni fisiche erano critiche, con diagnosi di rogna demodettica. Come se ciò non bastasse, non era abituato ad avere a che fare con gli esseri umani, che temeva tanto da non volere alcuna interazione.

Grazie alla dedizione di tutti gli operatori e veterinari nel prendersi cura della sua salute, qualche anno dopo le sue condizioni fisiche erano nettamente migliorate, permettendo la crescita di un pelo morbido e lungo. Piano piano anche la sua diffidenza era diminuita, ma Wally dava un’occasione solo a chi faceva parte della sua vita in modo costante e coerente ogni giorno.

Ogni famiglia che si fermava incuriosita davanti al suo box veniva respinta da un abbaio immediato e un indietreggiare fino a scomparire dietro alla porticina. Ogni estraneo che tentava di presentarsi nell’area sgambamento veniva scoraggiato da un ringhio difensivo e tenuto a debita distanza. Gli anni passavano e Wally continuava a rifiutare ogni famiglia, ma qualcosa in lui stava cambiando: grazie all’aumento del numero dei volontari che si approcciavano correttamente, lo rispettavano e non lo costringevano ad una relazione, ha cominciato ad incuriosirsi verso questi strani esseri, stringendo le prime amicizie.

L’anno 2014 ha segnato la svolta, Wally era pronto! Dopo quattro anni di premurose cure da parte dello staff è arrivata Marika che ha capito subito che questo cagnolino, ormai adulto, avrebbe avuto bisogno di un po’ di tempo prima di instaurare una relazione con lei. Ha aspettato pazientemente, trascorrendo del tempo assieme agli operatori prima nel suo box, poi in una stanza tranquilla della struttura. Successivamente Marika e Wally hanno cominciato a passare intere ore da soli in quella stanzetta, infine hanno trasferito tutto il lavoro nell’area sgambamento.

Di fondamentale aiuto per la costruzione della fiducia è stata Nana, la cagnetta della famiglia, che ha spronato Wally a lasciarsi andare alle prime coccole di Marika.

In un sabato indimenticabile, con grande emozione, tutto lo staff del Canile e dei volontari ha salutato Wally che partiva finalmente per una vera vita! Dopo qualche mese di rassicuranti abitudini, nuove amicizie e tante sicurezze, si è talmente innamorato del mondo da non poter resistere alla voglia di farsi un giretto ogni volta che trova il cancellino aperto! Marika avrà ancora del lavoro da fare, per dargli le giuste dritte, ma le vecchie paure sono finalmente lontane.

TESTIMONIANZA

La decisione di prendere il secondo cane è nata quando ho visto Nana abbattersi e ingrassare dopo che la mia gatta, sua grande compagna di vita, è spirata per un male incurabile.

Decisi così di recarmi in canile e visitando i box incontrai un cane che poteva rispettare le mie esigenze: Wally. Taglia piccola (non arriva a 7 kg), maschio, sterilizzato; unica pecca, aveva paura degli umani.

“Sarà un percorso lungo” mi avvertirono, ma nulla ci spaventava. Inizialmente, quando entravo nel box, il cane abbaiava e scappava, era terrorizzato; piano piano però iniziò a sciogliersi, aiutato anche dall’odore di Nana sui miei vestiti. Con un po’ di ottimismo, in soli due mesi siamo riusciti a portarlo a casa, per far vivere una nuova vita a lui e a noi stessi.

Il percorso pre adottivo è fondamentale, molte volte veniamo trasportati dal piacimento estetico dimenticando che ogni cane ha le sue esigenze, da quelle più visibili (ad esempio la stazza) a quelle più intrinseche (come il carattere). Dobbiamo capire che il cane che noi vorremmo portare a casa ha avuto un passato, in molti casi anche turbolento, quindi dovrà fare un percorso con noi per potersi fidare, per far si che diventiamo il suo punto di riferimento.

Prenderne uno è responsabilità e adottarlo al canile è un gesto di amore incondizionato.

Credetemi, se ci sono riuscita io con un cane che non si avvicinava a nessuno e non faceva altro che abbaiare, che è entrato in canile da cucciolo e ne è uscito da adulto! È ancora un po’ testardo, a volte si fa prendere dalla paura, dall’ansia, ma poi quando capisce che può fidarsi ricambia con un affetto incondizionato: ci colma di baci, salta come un cucciolo quando vede il guinzaglio e tornando dalle passeggiate, se si è comportato bene, sa che il biscotto lo aspetta (e se per caso ti dimentichi, lui è li a ricordartelo!).

Nana è sempre stata restia con gli altri cani e a sette anni si stava già lasciando andare, ma da quando convive con quella mina vagante di Wally è ringiovanita! Corrono, saltano, giocano, si stendono sul letto e si mordicchiano come farebbero due cuccioli. Insomma, siamo andati in canile per salvare un cane, ma ne abbiamo salvati due!

Marika