Germano

Germano_03

Sono tanti i cani di passaggio al Canile di Riccione, ognuno con la propria storia e personalità. A tutti ci si affeziona e da ognuno si cerca di imparare. Tra questi, ce ne sono alcuni che lasciano qualcosa in più. Loro, come Germano, non sono solo ospiti del canile. Sono i maestri che accompagnano gli umani nel mondo della cinofilia; sono i tutor che spiegano ai cuccioli cosa è giusto e cosa è sbagliato; sono la spalla a cui si appoggiano i cani più timidi e gli autorevoli che placano i cani più irruenti; sono i compagni di sgambata con cui giochi, ti diverti e corri controvento; sono i pazienti traduttori del dizionario cane – italiano, italiano – cane. In canile, quando si tratta di aiutare alcuni cani con un carattere un po’ particolare, si sente spesso la frase: “se ci fosse ancora Germano!”. Ma poi sorridiamo, perché Germano ci ha insegnato come fare!

TESTIMONIANZA

Ci siamo recati al Canile di Riccione dopo le morte del fedelissimo Picchio, nostro compagno di vita per ben 15 anni, sentendo l’impossibilità di vivere senza un cane. Dopo aver parlato con un operatore del canile, abbiamo visto il cane che aveva pensato adatto a noi: un bellissimo e grande “segugione” di nome Germano!

Il primo incontro non fu come per la maggior parte delle persone conquistate da cani che cercano attenzione e fanno le feste. Germano era fiero ed impassibile, ci guardò, ma non si avvicinò. I suoi occhi grandi e profondi però non ci lasciarono indifferenti. Ci toccò profondamente la sua storia e il suo passato in parte sconosciuto e in parte caratterizzato da una giustificata delusione nei confronti delle persone. Ci dissero che avremmo dovuto affrontare un percorso pre-adozione e capimmo che era ora di lavorare insieme. Non era Germano a doverci convincere di farsi adottare, eravamo noi a doverlo convincere di adottarci! Abbiamo così iniziato una serie di incontri per conoscere e per farci conoscere da quel bellissimo cagnone passando il tempo con lui nell’area di sgambamento del canile.

Le prime volte Germano aveva occhi e orecchie solo per Melinda, l’educatrice cinofila. Poi iniziammo a rimanere del tempo da soli con lui ma sembrava interessato a tutto tranne che alla nostra compagnia… annusava, annusava, annusava e… basta! Certo, le coccole se le faceva fare, prendeva molto volentieri i croccantini dalle nostre mani e si faceva serenamente portare a passeggio al guinzaglio… ma tutto finiva lì! Con costanza, pazienza e con i suggerimenti di Melinda, un passo alla volta iniziò a mostrarsi sempre più incuriosito da noi.

Il primo grande passo fu quando ci sedemmo sul prato ignorandolo. Beh…Germano si avvicinò e si sedette vicino a noi! E quando ci alzammo ci seguì cercando il nostro sguardo e attirando la nostra attenzione. Ma l’emozione più grande è stata la prima volta che si sedette sulle nostre gambe: si avvicinò, “studiò” un po’ la situazione e poi si stese a pancia in su a farsi grattare! Iniziò a rispondere al richiamo, al seduto e a seguirci. Non sembrava neanche quel cane visto la prima volta nel box noncurante della presenza di sconosciuti. Perché sconosciuti non lo eravamo più, le nostre frequenti visite gli avevano fatto capire che eravamo lì per lui. Germano imparò a fidarsi sempre di più e arrivò il giorno in cui lo portammo a casa. Una bella ciotola di acqua, dei croccantini e si ambientò subito, accomodandosi nella sua cuccia.

Oggi sono poco più di tre mesi che è con noi e ogni giorno impariamo qualcosa. È educatissimo con le persone e con i suoi simili. Spesso ci stupisce la sua pacatezza e la sua fermezza. Riesce a comunicare con gli altri cani, come se parlasse! È bravo al guinzaglio e adora fare lunghe passeggiate annusando ogni filo d’erba, e a volte il suo istinto di “fiutatore” la vince! Il suo “naso” è anche lo strumento del gioco, trovare i croccantini nascosti sotto dei bicchieri lo diverte tantissimo! Ma la sua passione è la macchina: con la sua zampa appoggiata allo sportello ci chiede spesso di andare a fare un giro. Non importa dove (anzi, a volte non scenderebbe neanche) ma andare e far sventolare le sue grandi e lunghe orecchie al vento!

Il cane che la prima volta quasi non ci rivolse nemmeno lo sguardo, adesso cerca sempre il contatto: trentatrè chili di Germano costantemente “seduti” sui piedi! Sicuramente il suo ingresso nella nostra casa non sarebbe stato così sereno se non avessimo fatto il percorso pre-adozione e non credo che sarebbe stato così semplice creare un rapporto di fiducia se non con piccoli passi. Gli incontri che vengono fatti prima di poter portare a casa un cane sono davvero fondamentali. Non pensate al percorso pre-adozione come ad un ostacolo o ad una perdita di tempo. Esso è molto importante anche per capire il passato del cane, il suo carattere e avere modo di rispettarlo e garantirgli una vita dignitosa. Adottare un cane è aprire le porte della propria casa ad un nuovo membro della famiglia con un suo istinto e un suo carattere. Fidatevi ed affidatevi agli esperti che sapranno guidarvi nel migliore dei modi nella scelta e conoscenza di un compagno di vita. Vogliamo ringraziare di cuore gli operatori e veterinari del canile che ci hanno incoraggiati e per tutto il lavoro che svolgono ogni giorno!

 

Famiglia Casalboni