Brando

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BRANDO
Brando è arrivato in struttura come un uragano di energia. Fin da subito ha mostrato molte difficoltà a causa di questa eccitazione incontrollata: saltava addosso insistentemente e aveva una certa incapacità di calmarsi. Era quindi necessario un lavoro educativo per dare equilibrio al suo carattere, insegnandogli a calmarsi, a interagire correttamente e ad apprendere divertendosi. Dopo un mese di lavoro Brando ha imparato a incanalare la sua energia in attività collaborative con gli operatori, a giocare con il naso e con la mente e ad apprezzare i momenti di relax. Aveva ancora qualche difficoltà ad approcciarsi senza saltare ma questo non ha spaventato la famiglia Amadio…

Dopo il colloquio preliminare hanno deciso di iniziare il percorso di pre-affido: Massimo, Sara e le loro bimbe Alessia e Sofia hanno proseguito il lavoro pedagogico degli operatori. Lo scoglio più grande è stato superare il timore di Sofia per la vivacità di Brando: non gradiva proprio che quel cagnone le potesse saltare addosso, perciò per sicurezza stava in disparte. Tuttavia, ogni giorno di più, la bimba osservava Brando con gli occhi pieni di voglia di accarezzarlo e diventare amici. Perciò la famiglia e l’educatrice hanno affiancato Sofia in una serie di attività che le avrebbero insegnato a conoscerlo, senza il rischio che potesse spaventarla: le ricerche dei croccantini nascosti, i giochi di intelligenza, le passeggiate al guinzaglio, il “seduto”. Tutto è partito da una carezza rubata, per poi passare a permettergli di mangiare i biscotti dalla mano e infine, prendere in mano il suo guinzaglio. Giorno dopo giorno, Sofia e Brando hanno costruito un modo tutto loro di interagire, in cui la fiducia ha fatto dimenticare tutte le paure.
TESTIMONIANZA DELLA FAMIGLIA:
La prima volta che abbiamo visto Brando correva avanti e indietro e per farci conoscere gli davamo i croccantini. Siamo andati in canile per diverso tempo; gli portavamo una coperta e un osso per farlo abituare a noi. Giocavamo con lui mettendogli i croccantini dentro i copertoni e lui li trovava sempre. Lo portavamo a passeggio al guinzaglio. Un sabato mattina finalmente lo abbiamo portato a casa. Adesso fa parte della nostra famiglia e con lui giochiamo e andiamo a spasso. È meraviglioso.